I diritti dei minori non possono attendere
I diritti dei minori non possono attendere. Rahel Wartenweiler e Rahel Zimmermann della Rete svizzera diritti del bambino ci spiegano perché in un’intervista.
I diritti dei minori non possono attendere. Rahel Wartenweiler e Rahel Zimmermann della Rete svizzera diritti del bambino ci spiegano perché in un’intervista.
Ogni bambino ha il diritto di vivere in sicurezza, di imparare, giocare e godersi momenti di svago. Questi diritti fondamentali sono essenziali per uno sviluppo sano e per il benessere dei bambini. Noi di Save the Children lavoriamo in tutto il mondo e in Svizzera per garantire che ogni bambino possa godere di questi diritti.
Vogliamo creare un mondo nel quale i bambini siano liberi di essere bambini, ogni minuto, ogni giorno. Con questa missione, l’anno scorso abbiamo operato attivamente in 30 paesi.
Per Save the Children le immagini hanno un’importanza capitale. Sono l’anello di congiunzione tra le persone che vogliono aiutare e i bambini con i quali e per i quali lavoriamo. Le immagini creano empatia, comprensione e motivano all’azione. Siamo consapevoli della nostra grande responsabilità nei confronti dei bambini e delle loro famiglie che ci permettono di raccontare le loro storie. Come possiamo agire in modo sensibile, rispettoso, empatico e, in particolare, con dignità? Su questo aspetto riflettiamo da sempre nel nostro lavoro quotidiano.
Nina e Serafina di Save the Children Svizzera raccontano come fanno applicare concretamente i diritti dei bambini. Con passione e competenza affrontano i momenti difficili e quelli ispiranti.
All’inizio del XX secolo, Eglantyne Jebb ha avuto l’idea di proteggere i bambini e i loro diritti. Oltre 100 anni dopo, giorno dopo giorno la sua visione ci spinge ancora ad impegnarci in favore dei bambini di tutto il mondo.
Conflitti sanguinosi, eventi climatici estremi, epidemie mortali e shock economici globali minacciano la vita dei bambini in tutto il mondo. Dall’inizio del secolo, il numero di vittime di sfollamenti violenti è più elevato che mai.
Abbiamo posto una domanda a colleghi e colleghe del nostro ufficio: «Come rafforzeresti le donne di tutto il mondo se avessi dei superpoteri?»
Un bambino su cinque in tutto il mondo è in fuga o vive in una zona di conflitto. Scontri mortali come quelli in Ucraina, Siria, Yemen o nella Striscia di Gaza e un numero sempre maggiore di catastrofi naturali li costringono ad abbandonare la propria patria per fughe piene di pericoli. Si trovano a cercare rifugio in altri paesi, ad esempio qui in Svizzera. Ma farlo non è sempre facile, perché i bambini sono stati costretti a lasciarsi alle spalle molte cose familiari come amici, scuola e giocattoli.
Valeria Kunz dirige da nove anni i programmi di istruzione internazionali di Save the Children Svizzera. Nell’intervista spiega perché l’istruzione infonde speranza o può addirittura salvare delle vite durante le crisi e con quali soluzioni creative offriamo l’accesso all’apprendimento ai bambini.
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