Una devastante inondazione improvvisa ha causato gravi danni in diverse regioni del Nepal. Mentre la portata complessiva della catastrofe non è ancora chiara, centinaia di persone risultano disperse. Il nostro team sta fornendo aiuti d’emergenza nelle zone colpite.

I bambini hanno bisogno di aiuto

In pochissimo tempo, enormi masse d’acqua si sono riversate nelle strette vallate. Case ed edifici sono stati spazzati via, villaggi sono stati sommersi dal fango e centinaia di persone risultano disperse.

La portata complessiva della catastrofe non è ancora prevedibile. Ma una cosa è già certa: i bambini e le famiglie colpite hanno urgente bisogno di aiuto.

In questo momento è particolarmente importante proteggere i bambini che hanno perso la propria casa o sono stati separati dalle loro famiglie.

Il nostro intervento d’emergenza in Nepal

Save the Children ha attivato la risposta d’emergenza nelle zone colpite dalla catastrofe. I nostri team sostengono i bambini e le famiglie con beni di prima necessità e stanno progressivamente ampliando gli interventi. Tra le principali misure:

  • Alloggi d’emergenza e beni di prima necessità: distribuiamo, tra le altre cose, teloni, coperte, kit per neonati e per l’igiene, zanzariere e utensili da cucina alle famiglie colpite.
  • Acqua potabile e servizi igienico-sanitari: forniamo materiale per l’approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari, contribuendo a ridurre i rischi per la salute dopo le inondazioni improvvise.
  • Protezione dei bambini e sostegno psicosociale: monitoriamo attentamente la situazione dei bambini e, laddove necessario, sosteniamo il ricongiungimento familiare e offriamo sostegno psicosociale.
  • Istruzione: ci impegniamo affinché i bambini possano tornare ad accedere il prima possibile a opportunità di apprendimento sicure.

Già il giorno della catastrofe abbiamo potuto fornire beni di prima necessità a 150 nuclei familiari. In una prima fase prevediamo di sostenere 1’000 famiglie particolarmente colpite.

Abbiamo inoltre predisposto ulteriori scorte di emergenza in sette magazzini situati in punti strategici. Questo ci permette di mobilitare rapidamente beni di prima necessità per un massimo di 10’000 nuclei familiari.

I bisogni restano elevati

Nei prossimi giorni sarà fondamentale valutare più precisamente l’entità dei danni e i bisogni delle famiglie colpite.

Save the Children opera in Nepal da 50 anni e continuerà ad ampliare gli interventi d’emergenza in base all’evolversi della situazione. La sicurezza, la protezione e il benessere dei bambini colpiti restano al centro del nostro intervento.